Halloween party ideas 2015

La notizia urgente

FOTO: piabay.com

Non ho parole ascoltando la notizia arrivata questa mattina. Mentre leggevo un testo nella mia stanza, Padre rettore mi ha chiamato.

Mi ha detto, che è arrivata la notizia per quanto riguarda la domanda per l’ordinazione. In breve, la lettera ci comunica che devo fare la domanda subito. Sta sera devo consegnare ai padri consigliari.

Fra qualche giorno faranno il consiglio. Una delle agende preparate è questa domanda.

Subito gli ho chiesto al rettore di correggere il testo quando sarà pronto. Mi ha detto di si.

L’ho scritto fra qualche minuto. Poi, sono venuto dal suo ufficio. Ehhh sono sfortunato. Non c’è lui. Sono andato alla portineria per chiedere l’informazione. Lui è uscito per un altro impegno urgente.

Lo cercherò dopo. L’ho preparato comunque.

L’urgenza mi dà la possibilità di mettere fuori la mia forza. Come quello che è successo oggi. Non l’ho preparato prima purché ci ha avvisato il padre rettore. [Gordi]



La bomba a Medan in Indonesia
 
la chiesa san Giuseppe, Medan, FOTO: Venusgazer kompasiana.com 
La notizia dell’Indonesia di oggi. Diceva che c’è stato l’esplosione della bomba in Indonesia a Medan in Nord Sumatra. Secondo la notizia italiana, questa vicenda è dentro la chiesa di san Giuseppe in città di Medan.

Io l’ho letto la notizia sul blogger indonesiano, kompasiana.com. Un blogger da Medan ha pubblicato la notizia su questa vicenda. È vero che c’è stato la bomba. Dentro la chiesa, prima dell’omelia. Praticamente, un giovane è andato verso il prete davanti all’altare.

Praticamente, la bomba ha cominciato ad esplodere come un fuoco. La gente gli hanno arrestato il giovane. L’hanno portato fuori.

C’erano le persone ferite a causa di questa vicenda. Anche il prete che celebrate la messa è in ferito.

Dopo questa vicenda, fuori la chiesa, c’è stato l’incontro tra il governo, la polizia, e i fedeli della chiesa san Giuseppe.

Speriamo che non è la grande bomba. Comunque, bisogna stare sempre attento a queste vicende. L’Indonesia con la ricchezza della sorge naturale e anche dal punto di vista religione, rischio di diventa bersaglio di queste persone che vogliono rovinare questa bellezza della natura e della gente indonesiana. [Gordi]



ANGELUS PAPA FRANCESCO
Piazza San Pietro
Domenica, 28 agosto 2016


Papa Francesco in un pranzo a Torino, FOTO: L'osservatore Romano

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
L’episodio del Vangelo di oggi ci mostra Gesù nella casa di uno dei capi dei farisei, intento ad osservare come gli invitati a pranzo si affannano per scegliere i primi posti. È una scena che abbiamo visto tante volte: cercare il posto migliore anche “con i gomiti”. Nel vedere questa scena, egli narra due brevi parabole con le quali offre due indicazioni: una riguarda il posto, l’altra riguarda la ricompensa.

La prima similitudine è ambientata in un banchetto nuziale. Gesù dice: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cedigli il posto!”…Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto» (Lc 14,8-9). Con questa raccomandazione, Gesù non intende dare norme di comportamento sociale, ma una lezione sul valore dell’umiltà. La storia insegna che l’orgoglio, l’arrivismo, la vanità, l’ostentazione sono la causa di molti mali. E Gesù ci fa capire la necessità di scegliere l’ultimo posto, cioè di cercare la piccolezza e il nascondimento: l’umiltà. Quando ci poniamo davanti a Dio in questa dimensione di umiltà, allora Dio ci esalta, si china verso di noi per elevarci a sé; «perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato» (v. 11).

Le parole di Gesù sottolineano atteggiamenti completamente diversi e opposti: l’atteggiamento di chi si sceglie il proprio posto e l’atteggiamento di chi se lo lascia assegnare da Dio e aspetta da Lui la ricompensa. Non dimentichiamolo: Dio paga molto di più degli uomini! Lui ci dà un posto molto più bello di quello che ci danno gli uomini! Il posto che ci dà Dio è vicino al suo cuore e la sua ricompensa è la vita eterna. «Sarai beato – dice Gesù – … Riceverai la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti» (v. 14).

È quanto viene descritto nella seconda parabola, nella quale Gesù indica l’atteggiamento di disinteresse che deve caratterizzare l’ospitalità, e dice così: «Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi e ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti» (vv. 13-14). Si tratta di scegliere la gratuità invece del calcolo opportunistico che cerca di ottenere una ricompensa, che cerca l’interesse e che cerca di arricchirsi di più. Infatti i poveri, i semplici, quelli che non contano, non potranno mai ricambiare un invito a mensa. Così Gesù dimostra la sua preferenza per i poveri e gli esclusi, che sono i privilegiati del Regno di Dio, e lancia il messaggio fondamentale del Vangelo che è servire il prossimo per amore di Dio. Oggi, Gesù si fa voce di chi non ha voce e rivolge a ciascuno di noi un accorato appello ad aprire il cuore e fare nostre le sofferenze e le ansie dei poveri, degli affamati, degli emarginati, dei profughi, degli sconfitti dalla vita, di quanti sono scartati dalla società e dalla prepotenza dei più forti. E questi scartati rappresentano in realtà la stragrande maggioranza della popolazione.

In questo momento, penso con gratitudine alle mense dove tanti volontari offrono il loro servizio, dando da mangiare a persone sole, disagiate, senza lavoro o senza fissa dimora. Queste mense e altre opere di misericordia – come visitare gli ammalati, i carcerati… – sono palestre di carità che diffondono la cultura della gratuità, perché quanti vi operano sono mossi dall’amore di Dio e illuminati dalla sapienza del Vangelo. Così il servizio ai fratelli diventa testimonianza d’amore, che rende credibile e visibile l’amore di Cristo.

Chiediamo alla Vergine Maria di condurci ogni giorno sulla via dell’umiltà, Lei che è stata umile tutta la vita, e di renderci capaci di gesti gratuiti di accoglienza e di solidarietà verso gli emarginati, per diventare degni della ricompensa divina.

Dopo l'Angelus:
Cari fratelli e sorelle,
desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni. Penso in particolare alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia. Ancora una volta dico a quelle care popolazioni che la Chiesa condivide la loro sofferenza e le loro preoccupazioni. Preghiamo per i defunti e per i superstiti. La sollecitudine con cui Autorità, forze dell’ordine, protezione civile e volontari stanno operando, dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare prove così dolorose. Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede, l’abbraccio di padre e fratello e il sostegno della speranza cristiana. Preghiamo per questi fratelli e sorelle tutti insieme:
Ave Maria…

Ieri a Santiago del Estero, in Argentina, è stata proclamata Beata Suor Maria Antonia de San José; il popolo la chiama Mama Antula. La sua esemplare testimonianza cristiana, specialmente il suo apostolato nella promozione degli Esercizi Spirituali, possano suscitare il desiderio di aderire sempre più a Cristo e al Vangelo.

Giovedì prossimo, 1° settembre celebreremo la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, insieme con i fratelli ortodossi e di altre Chiese: sarà un’occasione per rafforzare il comune impegno a salvaguardare la vita, rispettando l’ambiente e la natura.

Saluto adesso tutti i pellegrini provenienti dall’Italia e da diversi Paesi, in particolare i chierichetti di Kleinraming (Austria); los Marinos de la Nave Escuela “Fragata Libertad” - l’ho detto in spagnolo perché la terra attira!; i fedeli di Gonzaga, Spirano, Brembo, Cordenons e Daverio; i giovani di Venaria, Val Liona, Angarano, Moncalieri e Tombelle.

A tutti auguro una buona domenica e, per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!



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